Il 20 maggio all’Ambasciatori di Catania gli studenti del Liceo “Spedalieri” con il musical “Peter Pan”, regia di Marco Longo

Foto di gruppo

Venerdì 20 maggio, alle ore 20.30, al teatro Ambasciatori di Catania, gli studenti del Liceo classico statale “Nicola Spedalieri” mettono in scena il musical “Peter Pan”, frutto del laboratorio “Parole e Musica” finanziato con i fondi europei del PON e voluto dalla Preside del Liceo “Spedalieri” prof.ssa Vincenza Biagia Ciraldo. Tutor del progetto la prof.ssa Valeria Sanfilippo, laboratorio teatrale e regia prof. Marco Longo, direzione del coro, musiche dal vivo e consulenza musicale maestro Eugenio Arezzo, assistenza alla rielaborazione scenica, alla regia e al coro Ginevra Ciuni, coreografie Giulia Contarini, Fonica e luci Coco Service. Sono previste due repliche lunedì 23 maggio alle ore 8.30 e 11.30.

La locandina

In scena: Bianca Longo Gutkowski (Cantastorie), Claudio Brambilla (Papà Agenore), Emilia Leanza (Mamma Maryl), Francesca Grassia (zia), Emanuela La Spina (Nana), Luca Torrisi (Michael), Marco Piluso (John), Irene Mirone (1° atto) e Giulia Contarini (2° atto) (Wendy), Marco Litrico (Ombra/Capo Indiano), Chiara Rapisarda (Trilly), Giorgio Lavenia (Peter Pan), Paola Riolo (Capitan Uncino), Clarissa Raimondo (Spugna), Ottilia Lo Faro (regista), Martina Cartia (Giglio Tigrato), Bimbi Sperduti: Jacopo Pulvirenti (Bombolone), Sofia Longo (Pochino), Giorgia Cingolani (Pennino), Emma Pinieri (Gemello 1), Elisa Tita (Gemello 2), Ottilia Lo Faro, Marco Litrico, Aurora Padellaro, Jacopo Pulvirenti, Elisa Tita (cantante lirica), Chiara Ziccone (Coro e voci soliste genitori), Martina Cartia, Giorgia Cingolani, Giulia Contarini, Carlotta Conti, Giada Giuffrida, Sofia Longo, Carlotta Mirabile, Emma Pinieri, Chiara rapisarda, Giulia Russotti,, Giorgia Zuccaro (Bambini), Carlotta Conti, Emanuela La Spina, Ottilia Lo Faro, Aurora Padellaro, Chiara Ziccone (Indiani), Giada Giuffrida, Marco Litrico, Bianca Longo Gutkowski, Carlotta Mirabile, Giulia Russotti, Giorgia Zuccaro (Pirati).

“Quella del bambino che non voleva diventare grande – spiega il regista, prof. Marco Longoprobabilmente è la favola che più ci rappresenta in questi anni di reclusione e di comunicazione a distanza, forse perché alcuni di noi sono dovuti crescere troppo o troppo in fretta, forse perché altri, soprattutto i più piccoli, non hanno potuto spiegare le ali come avrebbero desiderato. E poi, d’un tratto, il salto nel buio della notte e un volo verso quel mondo fatato che proprio per questo non esiste in nessun luogo se non nella fantasia di chi ha ancora la forza e il coraggio di sognare. Una favola per bambini, una favola soprattutto per gli adulti, per coloro che guardano la vita con più disincanto e spesso non si illudono più, perché ricordino, parafrasando una celebre dedica di Saint-Exupéry, che anche loro sono stati un tempo bambini. Possa ancora il potere delle favole rendere il mondo più magico o darci la capacità di guardarlo con altri occhi. Questo laboratorio è stato finanziato con i fondi europei del PON e ringraziamo la Preside prof.ssa Vincenza Biagia Ciraldo, la tutor, la Prof.ssa Valeria Sanfilippo, che con il suo profondo senso artistico e con enorme fiducia ha portato avanti il progetto e contribuito per le scene e i costumi. Grazie alla storica squadra di “Parole e Musica”: il Maestro Eugenio Arezzo che esegue le musiche dal vivo e ha istruito i solisti e i cori e Ginevra Ciuni, prezioso aiuto e sostegno per la regia e per il canto. Grazie poi alla scuola, alla DSGA, al personale ATA e a tutti coloro che hanno contribuito a questo tredicesimo anno di attività del laboratorio “Parole e Musica”.

Durante le prove…

“La nostra più importante missione è mettere i ragazzi – ha aggiunto la Tutor del progetto, prof.ssa Valeria Sanfilipponella condizione di poter esprimere fino in fondo ciò che hanno dentro e far sì che tale forza risulti coinvolgente e perennemente stimolante. Non è stato facile gestire questa pur bellissima esperienza: è bene non dimenticare lo stress e le insicurezze sorte negli ultimi, atipici anni. Per questo non posso che esprimere la mia gratitudine, il mio orgoglio nei confronti di questi ragazzi, che hanno dimostrato e mostreranno quanto magnifico sia lo spirito umano. Fare teatro a scuola è trovare una realtà differente, che coinvolge ed emoziona nel distacco dalla vita vera, è un’avventura inclusiva in cui ciascuno ha qualcosa da imparare. Buona visione, ai sogni!”.

“Per la prima volta, la rappresentazione al Teatro Ambasciatori di Catania – ha concluso il prof. Marco Longo – è stata finanziata con il contributo volontario di amici, genitori e veri e propri sponsor che in un momento di difficoltà economica per la scuola hanno voluto aiutare i ragazzi del laboratorio a realizzare il sogno di ritornare in un teatro come prima della pandemia. A tutti va un grazie speciale per averci creduto e per aver voluto dare ai nostri allievi questa opportunità di volare fino all’Isola che non c’è…Infine, alle giovani attrici e ai giovani attori, a volte anche giovanissimi, va il ringraziamento più grande: senza i loro sogni, noi non avremmo potuto fare teatro. Importante anche il sostegno del Centro teatrale e culturale Magma di Catania e del suo direttore Salvo Nicotra”.

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