L’11 novembre con “Signorsì! E’ la matassa” parte “Presenze”, la nuova stagione di prosa del “Canovaccio” di Catania

Sala del Canovaccio

Pronta a partire venerdì 11 novembre, con la novità “Signorsì! E’ la matassa” di Agata Raineri, nella storica sala di via Gulli 12 a Catania, la nuova stagione di prosa del Teatro del Canovaccio, che riprende, dopo il periodo difficile per la nota pandemia, con un rinnovato entusiasmo. Il “Canovaccio” si presenta con sette lavori e con un cartellone dal titolo intrigante, “Presenze”. Da quest’anno ad affiancare gli storici “deus ex machina” della sala, Saro Pizzuto, Salvo Musumeci e Giuseppe Calaciura, sono subentrate nuove forze, ovvero Danilo Armenio, Martina Asero, Maria Grazia Cavallaro, Salvatore Gulisano e Luciano Leotta.

Il cartellone 2022/2023

Ma vediamo di parlare delle sette proposte in cartellone. Si parte l’11, 12 e 13 novembre con “Signorsì! E’ la matassa”, testo scritto e diretto da Agata Raineri, con Maria Grazia Cavallaro e Luciano Leotta, scenografia e costumi di Chiara Viscuso, musiche originali di Alessandro Cavalieri. Lo spettacolo, prodotto dal Teatro del Canovaccio, è della Compagnia Sciapó e verrà poi replicato il 18, 19 e 20 novembre (ore 20.30 e 18.00). “Signorsi! È la matassa” è l’esorcizzazione tragicomica del dramma della sopravvivenza a eventi negativi da cui si ereditano inevitabilmente traumi, paure, vizi e disillusioni. È tuttavia il percorrere, attraverso una comunicazione serrata ed individualista dei due protagonisti, Miles, il custode del luogo e Lady Bag, la crocerossina, delle personali reazioni al vissuto e di quanto l’ esperienza giochi un ruolo fondamentale nella esistenza di ogni individuo e nelle alternative che la vita può offrire“. (A. Ranieri).

Il 16, 17 e 18 dicembre sarà la volta de L’assaggiatriceda un romanzo di Giuseppina Torregrossa, riadattamento di Nicola Alberto Orofino, con Egle Doria. Si parla di una Sicilia nascosta e antica grazie al racconto di Anciluzza, una donna fuori dai tabù che si nutre delle tradizioni e dei profumi, oltre ai sapori della cucina e della terra. Produzione Madè.

Si inizia il 2023, il 20, 21 e 22 gennaio con “Ti è piaciato?” di Ettore Petrolini, regia di Gaetano Lembo, con Gaetano Lembo, produzione Teatro del Tre. Un omaggio alla figura del grande Ettore Petrolini, attore, cantante, uomo di spettacolo a tutto tondo che attraverso i suoi Sketch, le parodie e le canzoni ha incantato le platee italiane ed internazionali dei primi decenni del ‘900 (fino al 1936, anno della sua prematura scomparsa).

Il 10, 11 e 12 febbraio in scena una prima nazionale italiana assoluta, “Il bagno dell’oblio” di Joel Contival, regia di Marco Longo, con Stefania Micale e Marcello Montalto. La pièce, pubblicata nel 2014, ha debuttato per la prima volta a Perpignan nel 2016, con altre repliche a Toulouse e a Parigi, messa in scena sempre dalla compagnia “Jeux de Planche”, che l’ha anche presentata al Festival di Avignone nel luglio 2017. Il testo di Joël Contival è ricco di momenti intimi e di dialoghi esilaranti che, grazie allo scoppiettante scambio tra i due personaggi, rendono ancora più intenso e spiazzante il finale.

L’ingresso del “Canovaccio” in via Gulli 12

A marzo il 17, 18 e 19 verrà proposto  “Carini ma un po’ nevrotici” di Aldo Nicolaj, regia di Federico Magnano San Lio, con Salvo Musumeci e Gianni Zuccarello, produzione Teatro del Canovaccio. Un incontro surreale di due personaggi che si incrociano per caso durante un acquazzone serale a cassa di uno dei due. Si innesca così, tra ironiche diffidenze, un dialogo in cui i due protagonisti recitano un gioco di ruolo in cui la parte del personaggio cattivo e della vittima si concretizzano in un dialogo ironico e surreale.

 Il 14, 15 e 16 aprile in programma “La Mite“, di F. Dostoevskij, regia di Toscano-La Bua, con Giovanni Arezzo e Alessandra Pandolfini, adattamento e regia di Valeria La Bua, coproduzione Teatro del Canovaccio e Teras Teatro. Una delle storie di disperazione più potenti nella letteratura universale. È un racconto affascinante, a tratti morboso e oscuro, senza pietà, avvolto da un nichilismo tragico.

Chiuderà la stagione “Presenze”, il 12, 13 e 14 maggio, “Angelina degli spiriti“, commedia musicale di Antonella Sturiale, regia di Saro Pizzuto, musiche originali di Alessandro Cavalieri, produzione Teatro del Canovaccio, con Agata Raineri, Maria Grazia Cavallaro, Luciano Leotta, Pippo Tomaselli, Pippo Marchese, Enrico Pappalardo. Si tratta di un viaggio nell’anima di una donna e del suo angelo custode che si prenderà cura di lei come un gioiello di rara fattura nel proprio scrigno.

Saro Pizzuto e Salvo Musumeci

“Anche se appena usciti dall’incubo pandemia, ma ancora prudenti e diffidenti – spiegano Pizzuto, Musumeci e Calaciurail nostro intento, come Canovaccio, è quello di portare anche stavolta in scena spettacoli diversi, capaci di toccare tutte le corde emotive, in grado di far ridere, commuovere, riflettere e ricordare, abbracciando tutti i gusti del pubblico. Il nostro teatro è ancora vivo! Cercheremo, anche con i nuovi innesti, di regalare momenti di riflessione e di serenità, di proporre tradizione e innovazione nella solita atmosfera familiare del “Canovaccio”. Aspettiamo tutti a teatro”.

Abbonamento alla stagione “Presenze”: euro 75,00; biglietto intero euro 15,00; biglietto ridotto euro 12,00. Under 30 euro 10,00. Info e prenotazioni: 389.5128601/340.0647417.

di Maurizio Sesto Giordano 688 articoli
Giornalista con esperienza trentennale nella carta stampata, ha collaborato per oltre venticinque anni col “Giornale di Sicilia”. Cronista e critico teatrale, da anni collaboratore dell’associazione Dramma.it, cofondatore nel 2005 del quotidiano di informazione www.cronacaoggiquotidiano.it. Esperto in gestione contenuti, editing, video, comunicazione digitale e newmedia, editoria cartacea, consulenza artistica, teatrale e sportiva.

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