“Bevi Salute”, al via la campagna di promozione delle arance siciliane

Pronta al via l’iniziativa spremute di arance siciliane a un euro attraverso un circuito virtuoso di bar e caffetterie. Anche quest’anno Cronachedigusto.it lancia la campagna “BeviSalute”, volta a valorizzare il patrimonio agrumicolo siciliano.

Locandina_bevi_saluteI bar e le caffetterie che aderiscono dovranno sottoscrivere l’impegno ad acquistare solo arance siciliane certificate – quindi forniture tracciabili – da fornitori sparsi per tutta la Sicilia.

“L’iniziativa- spiega Fabrizio Carrera, direttore di Cronachedigusto.it- ha un valore economico perché contribuisce ad accorciare la filiera e a consentire approvvigionamenti costanti nella quantità e nella qualità; ha un valore culturale perché l’arancia è uno dei simboli più importanti della Sicilia; ha un valore sociale perché la spremuta proposta ad un euro favorisce il consumatore finale; ed ha un valore salutistico perché bere spremute di arance di qualità fa certamente bene al nostro organismo”.

I locali coinvolti esporranno le locandine della campagna, sul sito bevisalute.it, si potrà trovare l’elenco dei bar e delle caffetterie partecipanti.

L’iniziativa sarà presentata nei primi giorni di febbraio dall’assessore all’Agricoltura della regione Sicilia, Antonello Cracolici e dagli “sponsor” che sostengono “BeviSalute”: l’Istituto Zooprofilattico di Sicilia, la Coldiretti Sicilia, ElectroLux, il Consorzio di tutela dell’Arancia di Ribera Dop, l’azienda IceCube che produce ghiaccio certificato alimentare e la Direcas, altra azienda siciliana specializzata in software per locali pubblici per il controllo di gestione.

di Michele Minnicino 20314 articoli
Condirettore, giornalista professionista, specializzato in Opinione Pubblica e Comunicazione di Massa, ha collezionato esperienze lavorative nei diversi settori dell’informazione, carta stampata, televisione, uffici stampa di associazioni di Consumatori e Consorzi Pubblici, insegnamento del giornalismo agli studenti degli istituti superiori.

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