Drink e Cinema, “Fifty Collins” di Veronica Costantino head bartender del Gune’ San Frediano di Firenze

Veronica Costantino head bartender del Gune' San Frediano di Firenze

Continua il viaggio alla scoperta della creatività nel mondo dei drink capace di travalicare qualsiasi confine geografico, mentale e tematico. Drink ispirati a un amore, a una emozione, ma anche a un oggetto, ai luoghi del cuore e a un film amato.

Abbiamo chiesto ad alcuni dei migliori barman e barlady di individuare un proprio, personale, film del cuore dal quale prendere spunto per realizzare una “bevanda” del tutto originale.

DRINK: FIFTY COLLINS
BARTENDER: Veronica Costantino, head bartender del Gunè San Frediano di Firenze

INGREDIENTI:
50 ml Fifty Pounds London Dry Gin
15 ml sciroppo homemade finocchio e liquirizia
20 ml succo di limone
Top di acqua tonica

Bicchiere: Collins
Garnish: foglie di menta e lime

PREPARAZIONE:
Realizzare lo sciroppo homemade mettendo in infusione dei semi di finocchio e della radice di liquirizia, aggiungendo lo zucchero con rapporto 2 a 1 e mescolare. Versare quindi lo sciroppo, il Fifty Pounds London Dry Gin e il succo di limone in uno shaker, aggiungere il ghiaccio e versare il contenuto all’interno di un bicchiere collins. Per concludere, colmare con acqua tonica e decorare con foglie di menta e lime.


IL DRINK:

Il ‘Fifty Collins’ viene preparato per esaltare quelle che sono le botaniche del Fifty Pounds London Dry Gin, miscelandolo con materie prime fresche. Un omaggio della bartender Veronica Costantino a questo nobile distillato secco, ma con una texture morbida, prodotto a Londra dalla rinomata distilleria Thames Distillers, situata nella zona sud-orientale della città e che da oltre 2 secoli porta avanti le proprie, antiche, tradizioni produttive.

Il Fifty Pounds London Dry Gin nasce partendo dalla base neutra di un’acquavite di cereali, distillata per ben quattro volte: in questa base vengono immersi gli ingredienti vegetali, per un periodo di due giorni. Il tutto viene poi distillato una quinta volta attraverso l’utilizzo di un vecchio alambicco, chiamato John Doore. Dopo la quinta e ultima distillazione, il fluido resta a riposo per almeno tre settimane, prima di procedere all’imbottigliamento, in modo tale che gli ingredienti – erbe, spezie, fiori, frutta e bacche di ginepro – si fondino e si mescolino completamente e in maniera perfetta per un eccellente risultato. Il nome Fifty Pounds ha origine dal fatto che cinquanta sterline era la somma che i distillatori londinesi dovevano pagare come tassa in tempi ormai lontani.

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