Proseguono alla Sala Di Martino di Catania gli appuntamenti del Progetto Rabito – “La crante querra” del Centro Teatrale Siciliano

Da sinistra: Pietro Montandon, Matilde Piana, Graziana Maniscalco, Emanuela Muni

Prosegue nello sala Giuseppe Di Martino di FabbricaTeatro, in via Caronda, a Catania, il Progetto Rabito – “La crante querra” del Centro Teatrale Siciliano, progetto registico di Nino Romeo. I prossimi appuntamenti sono: stasera 2 dicembre alle ore 21 “Avante Savoia!” con Emanuela Muni e Matilde Piana, domani alle ore 21 “Addio mia bella Francesca” con Emanuela Muni e Graziana Maniscalco, domenica 4 alle ore 18 “Quello revolozionario Benito Mussoline” con Graziana Maniscalco, Pietro Montandon, Emanuela Muni, Matilde Piana.
La forza epica della ‘descraziata’ vita di Vincenzo Rabito da lui stesso raccontata nel celebre “Terra matta” e ora nel Romanzo della vitapassata (pubblicato ancora per Einaudi dal figlio Giovanni sulla base di un dattiloscritto paterno di 1486 pagine) conquista il pubblico accorso numeroso ad ascoltare – nella straordinaria varietà stilistica dei quattro interpreti – la voce e la singolare lingua di Rabito, un uomo del popolo che si definisce ‘inafabeto’ eppure dimostra di stare nella Storia con consapevolezza, sguardo critico e piglio ironico. Ogni sera per 5 giorni si raccontano 5 capitoli per volta della prima parte dell’autobiografia di Vincenzo Rabito, quella che va dalla sua infanzia alla partecipazione alla prima guerra mondiale sino agli anni del fascismo. Una formula che seduce, cattura gli spettatori, li fa sentire parte di una storia e di una memoria collettiva. 

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