Creme solari in montagna per evitare scottature e danni maggiori

In montagna

Tempo di montagna, di neve, sole, freddo e vento. La neve riflette i raggi del sole 4 volte più della sabbia (+400%) ed ha effetti piuttosto aggressivi sulla pelle. La minore distanza dal sole e il conseguente aumento delle radiazioni, il freddo e il vento completano l’opera. Occorre quindi una buona crema solare per evitare le scottature e danni maggiori, quali il melanoma. Ricordiamo che il sole è responsabile per il 70% dell’invecchiamento della nostra pelle.

Molti consumatori utilizzano le creme tenute in cassetto dall’estate scorsa. Sono ancora efficaci? Anche le creme solari hanno una scadenza. La legge prevede che, oltre all’elenco degli ingredienti, sia mostrata anche la data di scadenza post apertura. L’indicazione è effettuata a cura del produttore. Le creme solari sono costituite da una emulsione di grasso, acqua e filtro solare ed è proprio la presenza del grasso che pone il problema della durata delle creme, perchè può rapidamente degradarsi, soprattutto se viene esposto al calore, e far perdere efficacia al prodotto.

Fonte: Primo Mastrantoni, segretario dell’Aduc

di Michele Minnicino 20314 articoli
Condirettore, giornalista professionista, specializzato in Opinione Pubblica e Comunicazione di Massa, ha collezionato esperienze lavorative nei diversi settori dell’informazione, carta stampata, televisione, uffici stampa di associazioni di Consumatori e Consorzi Pubblici, insegnamento del giornalismo agli studenti degli istituti superiori.

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