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Ancora una giornata drammatica con un nuovo attacco all’Europa. Stamani a Bruxelles tra  il terrore ed il sangue: nella capitale belga si sono verificati a partire dalle 8:00 della mattina due esplosioni ad opera di almeno un kamikaze nell’aeroporto nazionale, nei banchi accettazioni dell’American Airlines che – secondo quanto riportato dalla polizia belga – hanno provocato un numero di 14 morti e oltre ad un numero ancora imprecisato di feriti.  A poca distanza si sono verificate altre esplosioni in due diverse stazioni della metro, alla fermata di  Shumann e a quella di Maelbeek, in prossimità della Commissione Europea,  a seguito delle quali si stimano altri 20 morti. Massima allerta in città, il Governo ha imposto il rafforzamento immediato delle misure di sicurezza nei luoghi pubblici e su tutti i mezzi di trasporto del Paese. 
     Mentre il Ministro dell’Interno italiano Angelino Alfano convoca questo pomeriggio al Viminale  il Comitato nazionale per l’ordine e la sicurezza pubblica per studiare nuove modalità di prevenzione alla minaccia-terrorismo, Foad Aodi, Focal Point Italiano per l’integrazione presso l’Alleanza delle Civiltà Unaoc-Onu e Presidente delle Comunità del Mondo Arabo in Italia (Co-mai) dichiara: “Condanniamo fermamente il terrorismo cieco che mira alla terza guerra mondiale. Siamo con il cuore a Bruxelles, con tutti i familiari delle vittime che oggi hanno drammaticamente interrotto le loro esistenze”. 
     Il Presidente di Co-mai lancia  un nuovo  appello agli immigrati e agli  arabi in Italia: “Invitiamo tutti i cittadini stranieri in Italia a denunciare qualsiasi sospetto nei confronti di eventuali persone che trascendono nell’estremismo deviando il senso della religione islamica. Offriamo la massima disponibilità al Governo italiano per collaborare in maniera costruttiva e tutelare la nostra Italia. Quanto all’Europa – aggiunge – urge un lavoro unitario portato avanti assieme  ai Paesi arabi per rafforzare la sicurezza nei confini con una nuova legge d’immigrazione europa ed una politica estera europea condivisa da tutti Paesi membri per il comune interesse tralasciando qualsiasi individualismo e qualsiasi divisione interna.  Dobbiamo restare uniti per combattere l’immigrazione irregolare senza fare allarmismo, salvaguardando cioè la buona convivenza tra immigrati ed occidentali, quella che  resiste nonostante i terroristi facciano di tutto per distruggerla. Purtroppo, a seguito di questi attentati, gli immigrati in Italia e in Europa divengono oggetto di rabbia, di discriminazioni e pregiudizi  per colpa delle strumentalizzazioni politiche. Dobbiamo combattere il terrorismo con tutte le nostre forze, senza dimenticare che l’immigrazione irregolare è altra cosa rispetto all’immigrazione programmata, così come il vero Islam è altra cosa dal  terrorismo”. 

 

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