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Una serata all’insegna del pensiero pirandelliano, del contrasto tra realtà e finzione, tra l’essere e l’apparire, tra le tante maschere ed il nostro essere pupi, tra il volersi trovare e la voglia di uscire fuori dalla statua immobile – costruita dalla società e dalle convenzioni – dell’essere qualcuno. E’ sicuramente straniante ed intrigante lo spettacolo in due atti messo in scena dal regista Marco Longo che, all’interno della stagione “Reazioni”, ha proposto al Teatro del Canovaccio di Catania, nella storica sala di via Gulli 12, “Trovarsi…quando si è qualcuno” tratto da due drammi di Luigi Pirandello.

Un momento della pièce- Foto Agatino Dipolito

Si tratta di una messa in scena piacevole ed intelligente grazie ad un assortito e affiatato cast e soprattutto ad una rielaborazione scenica, a un adattamento, ad una regia che destruttura i due drammi pirandelliani “Trovarsi” e “Quando si è qualcuno” facendo incontrare e dialogare i loro personaggi, facendo interagire soprattutto l’autore, Pirandello, con i protagonisti dei due drammi: lo scrittore stanco del suo ossessionante ruolo di chi è diventato qualcuno e la famosa attrice che vive solo nell’interpretare i suoi personaggi sulla scena e che, nella vita reale, non riesce a trovarsi.

I due testi dialogano tra loro in una perfetta autonomia di significato e di messaggio: Trovarsi è il dramma dell’attrice (Donata Genzi), scritto da Pirandello nel 1932, ispirandosi alla sua esperienza di capocomico e alla figura femminile tormentata e sofferta che era Marta Abba, mentre “Quando si è qualcuno” del ’32-‘33, è il dramma dell’autore, dove un noto scrittore divenuto personaggio, “Qualcuno”, per la fama acquisita e per le aspettative che si alimentano su di lui, imbalsamato dalla sua stessa fama in se stesso e che sente il bisogno di un’altra vita, di nuovi stimoli, di un amore svincolato da ruoli fissi e che si inventa un alter ego, Delago, la sua nuova e giovane identità.

Su una razionale, classica e malinconica scenografia e sulle delicate musiche di Alessandro Cavalieri, la fusione, l’intersecarsi dei due drammi è tutt’altro che macchinosa e confusa, ma mira a mettere in risalto lo spessore, il pensiero dell’autore Agrigentino abile nell’intrecciare le due vicende dei due protagonisti (il vecchio ed insoddisfatto scrittore e l’amata attrice) trovando alla fine il bandolo della matassa. Tutto avviene facendo viaggiare in parallelo tematiche quali il contrasto-conflitto tra l’essere e l’apparire, tra la realtà e la finzione, tra la vita e la forma, tra il teatro, la realtà e le convenzioni sociali.

Foto di gruppo – Ph: Agatino Dipolito

Una operazione complessa, quasi azzardata, ma ben riuscita quella di Marco Longo che, in circa due ore, fa muovere tra il pubblico e sulla scena i personaggi: il vecchio scrittore “Qualcuno”, reso con grande rigore da Saro Pizzuto, l’attrice Donata Genzi delineata con efficacia ed eleganza da Stefania Micale, l’innamorato di Donata, Elj, interpretato con fermezza da Gianmarco Arcadipane. Completano il cast la convincente Carmela Silvia Sanfilippo nei panni di Veroccia, Fiorenza Barbagallo (l’attrice e Giovanna), Salvo Musumeci abile nei tre ruoli del direttore di scena, di Pietro e del dottore,  Agata Raineri (l’attrice e Valentina) e Giovanni Zuccarello (l’attore, Tito ed il conte Mola).

Prodotto dal Teatro del Canovaccio il lavoro scorre agile nonostante la non facile lettura e la complessità dei temi dei due drammi e l’attento e rispettoso adattamento, il tocco registico di Marco Longo (ispiratosi nella sua lettura alla composizione dei “Sei personaggi in cerca d’autore”) danno i giusti ritmi, la cadenza, agli interpreti, dando vita così ad un intelligente ed apprezzabile mix di situazioni, di persone e personaggi, di teatro e vita, di battute tra un testo e l’altro.

Il cast di “Trovarsi…quando si è qualcuno”

Una rappresentazione singolare, interessante, che permette al pubblico di navigare nell’oceano in continuo divenire del pensiero pirandelliano dove a muovere i fili è sempre l’Agrigentino e dove lo scrittore “Qualcuno” prende per mano la rigorosa Donata Genzi ed insieme arrivano al finale pirandelliano della vicenda. Eleganti i costumi di scena, fonica e luci del Teatro del Canovaccio, prezioso l’aiuto regia di Rita Stivale.

Spettacolo che, nelle sue sette rappresentazioni, riscuote i consensi degli spettatori e che consente di trovare nelle opere e nei pensieri pirandelliani, sempre nuova linfa, nuove sfumature, nuovi significati in un tempo come quello attuale dove, pare, che a prendere il sopravvento sia più la finzione che la realtà e dove tutti, per dirla alla Pirandello, siamo “Uno, nessuno e centomila”.

Scheda spettacolo

“Trovarsi…quando si è qualcuno” 

da due drammi di Luigi Pirandello

Adattamento e regia Marco Longo

con Saro Pizzuto, Stefania Micale, Gianmarco Arcadipane, Fiorenza Barbagallo,  Salvo Musumeci, Agata Raineri, Carmela Silvia Sanfilippo e Giovanni Zuccarello.

Assistente alla regia Rita Stivale

Musiche originali di Alessandro Cavalieri

Progetto grafico Clarissa Raimondo

Produzione Teatro del Canovaccio

Foto: Agatino Dipolito

Stagione 2023/2024 Reazioni – Teatro del Canovaccio Catania – 16, 17, 18 – 22, 23, 24 e 25 febbraio 2024

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