Appassionata denuncia ed inno di speranza e d’amore per “La Terra di li Rosi”

Nella foto Antonella Caldarella in scena

La Compagnia Teatro Argentum Potabile, come secondo appuntamento della stagione teatrale per adulti “UNDERGROUND RIVERS – Flussi teatrali nel sottosuolo cittadino” ha proposto al “Roots” di Catania, in via Borrello 73,  lo spettacolo in lingua siciliana dal titolo “La Terra di li Rosi” di e con Antonella Caldarella.

Lo spettacolo ricordiamo che ha debuttato nel 2005, dopo una ricerca sulla Storia della Sicilia di Antonella Caldarella, attrice, regista, autrice catanese, spinta da esigenze personali e artistiche ad approfondire e rafforzare le proprie radici.  E’ uno spettacolo di narrazione teatrale in siciliano, che, in un atto unico, si segue con interesse e che riesce a coinvolgere, nei suoi 50 minuti circa, il pubblico in sala.

Sulla scena Antonella Caldarella, supportata dalle intense ed originali musiche eseguite dal vivo da Steve Cable, racconta storie vere della Sicilia, scegliendo periodi storici critici per la Trinacria e con passione fa vivere allo spettatore le atmosfere e i sentimenti del tempo passato, fa conoscere storie e personaggi, chiudendo poi con un finale di speranza, in cui si immagina un futuro dove fato e lamenti lasciano il posto all’orgoglio consapevole di una azione costruttiva.

Pièce che parla quindi di mafia, delle origini sicule, delle vicende legate all’indipendenza, agli uomini d’onore, al brigantaggio pilotato, con le storie controverse di Peppa ‘a Cannunera, del brigante Salvatore “Turiddu” Giuliano, di Rita Atria e del futuro di una terra che pare non volere mai cambiare, ma che, invece, sconfiggendo la sua pigrizia, la sua atavica catena mafiosa ed avvalendosi dei suoi profumi, dei suoi colori, delle sue bellezze, potrebbe davvero diventare “La Terra di li Rosi”.

Grazie alla verve dell’interprete ed autrice, alle musiche di Steve Cable, la proposta, applaudita alla fine dal pubblico, è una denuncia sui mali che hanno devastato la Sicilia e che la condizionano, è anche un grido di speranza rivolto ai giovani, espressioni di forza e di cambiamento.

di Maurizio Sesto Giordano 670 Articles
Giornalista con esperienza trentennale nella carta stampata, ha collaborato per oltre venticinque anni col “Giornale di Sicilia”. Cronista e critico teatrale, da anni collaboratore dell’associazione Dramma.it, cofondatore nel 2005 del quotidiano di informazione www.cronacaoggiquotidiano.it. Esperto in gestione contenuti, editing, video, comunicazione digitale e newmedia, editoria cartacea, consulenza artistica, teatrale e sportiva.

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